Che cos’è la rinite vasomotoria
Con rinite si intende l’infiammazione o la disfunzione della mucosa che riveste il naso. Quando i sintomi non sono dovuti né ad allergie né a infezioni si parla di rinite non allergica, e la sua forma più frequente è la rinite vasomotoria, oggi chiamata anche rinite idiopatica.
Si ritiene che dipenda da un’alterata regolazione nervosa dei vasi e delle ghiandole del naso: la mucosa si gonfia e produce muco in modo eccessivo in risposta a stimoli che normalmente non darebbero sintomi.
Sintomi tipici
- Naso che cola con secrezione acquosa e trasparente.
- Naso chiuso, spesso alternato da un lato all’altro.
- Gocciolamento di muco in gola.
- Starnuti, in genere meno frequenti che nell’allergia.
- Prurito nasale e agli occhi di solito assenti o lievi.
- Sintomi che compaiono tutto l’anno, con peggioramenti legati a specifici stimoli.
Fattori scatenanti
- Cambi bruschi di temperatura e aria fredda.
- Variazioni di umidità e pressione atmosferica.
- Profumi, detersivi, vernici, fumo di sigaretta e inquinamento.
- Alcol, in particolare vino, e cibi piccanti o caldi (rinite gustativa).
- Emozioni, stress e cambiamenti ormonali, come in gravidanza.
- Alcuni farmaci, tra cui antipertensivi e antinfiammatori.
- Uso prolungato di decongestionanti spray (rinite medicamentosa).
Differenze con la rinite allergica
Nella rinite allergica i sintomi sono legati a un allergene (pollini, acari, peli di animali), spesso con prurito a naso e occhi, starnuti a raffica e stagionalità; i test cutanei o del sangue sono positivi. Nella rinite vasomotoria i test sono negativi, il prurito è raro e i sintomi sono scatenati da stimoli fisici o chimici. Esistono anche forme miste, in cui convivono componenti allergiche e non allergiche.
La rinite vasomotoria compare più spesso negli adulti, soprattutto dopo i 20 anni, ed è più frequente nelle donne. Non è contagiosa e non evolve in asma come può accadere nella rinite allergica, anche se una buona cura del naso migliora il comfort respiratorio generale.
Come si fa la diagnosi
La diagnosi si basa sulla storia dei sintomi e dei fattori scatenanti, sui test allergologici negativi e sulla visita otorinolaringoiatrica con endoscopia nasale, che esclude altre cause come deviazione del setto, polipi, ipertrofia dei turbinati o sinusite cronica. Un diario dei sintomi aiuta a riconoscere gli stimoli personali.
Annotare per alcune settimane quando compaiono il naso che cola o il naso chiuso, cosa si stava facendo, il tempo atmosferico e cosa si era mangiato o bevuto permette spesso di individuare due o tre fattori principali su cui intervenire. Questo diario è utile anche durante la visita, per scegliere lo spray più adatto al sintomo prevalente.
Cosa fare nella vita quotidiana
- Fare lavaggi nasali con soluzione salina una o due volte al giorno.
- Coprire naso e bocca con una sciarpa quando si esce al freddo.
- Evitare profumi intensi, fumo e ambienti molto inquinati.
- Mantenere un’umidità adeguata in casa.
- Ridurre alcol e cibi piccanti se scatenano i sintomi.
- Non usare decongestionanti spray per più di pochi giorni.
Spray e farmaci utili
Gli spray al cortisone riducono la congestione e sono utili soprattutto quando prevale il naso chiuso; vanno usati con regolarità per alcune settimane. Gli antistaminici spray, come l’azelastina, funzionano anche in alcune forme non allergiche. Lo spray di ipratropio riduce la secrezione acquosa ed è indicato quando il sintomo principale è il naso che cola. Gli antistaminici per bocca sono in genere poco efficaci nella rinite vasomotoria.
Quando si interviene
Se il naso resta chiuso nonostante una terapia medica corretta, soprattutto per un aumento di volume dei turbinati inferiori, l’otorino può proporre una riduzione dei turbinati con radiofrequenza o altre tecniche mininvasive. Nei casi con forte secrezione resistente si valutano interventi sui nervi del naso. Nella visita di otorinolaringoiatria si sceglie il trattamento in base al sintomo prevalente.
Attenzione alla rinite da spray
Molte persone con rinite vasomotoria finiscono per usare ogni giorno spray decongestionanti, che danno sollievo immediato. Usati per più di 5–7 giorni, però, provocano un effetto rimbalzo: il naso si richiude sempre più velocemente e serve sempre più spray. Per uscirne servono la sospensione graduale e, spesso, uno spray al cortisone come supporto, con l’aiuto del medico.
I punti chiave
- La rinite vasomotoria è una rinite non allergica con mucosa iperreattiva.
- Freddo, odori, fumo e alcol sono fattori scatenanti tipici.
- I test allergologici sono negativi.
- Lavaggi e spray mirati sono la base della cura.
- I decongestionanti spray vanno usati solo per pochi giorni.
Domande frequenti sulla rinite vasomotoria
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
La rinite vasomotoria si può guarire?
Spesso non scompare del tutto, ma si controlla bene con lavaggi, spray adatti e riducendo i fattori scatenanti.
Perché mi cola il naso quando mangio?
È la rinite gustativa, una forma di rinite non allergica scatenata da cibi caldi o piccanti.
La rinite vasomotoria è ereditaria?
Non c’è una chiara trasmissione ereditaria, anche se può essere presente in più membri della stessa famiglia.
Gli antistaminici funzionano?
Quelli per bocca poco; l’antistaminico spray può essere utile anche nelle forme non allergiche.
La gravidanza può dare rinite?
Sì, la rinite della gravidanza è frequente e di solito scompare dopo il parto. I farmaci vanno scelti con il medico.
Quando serve l’intervento ai turbinati?
Quando il naso resta chiuso nonostante una terapia medica corretta e l’ingrossamento dei turbinati è la causa principale.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Rinite
- Hellings PW, et al. Non-allergic rhinitis: position paper of the European Academy of Allergy and Clinical Immunology. Allergy. 2017
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

