Cos’è la paralisi di Bell
La paralisi di Bell è un tipo di paralisi del nervo facciale, il settimo nervo cranico. Il Manuale MSD ricorda che questo nervo:
- muove i muscoli del viso,
- stimola le ghiandole salivari e lacrimali,
- permette alla parte anteriore della lingua di sentire i sapori,
- controlla un piccolo muscolo dell’orecchio coinvolto nell’udito.
ISSalute indica che è la forma più comune di paralisi facciale, colpisce un solo lato del viso e può manifestarsi a qualsiasi età.
Le cause
Un tempo si pensava che la paralisi di Bell non avesse una causa identificabile. Secondo il Manuale MSD oggi si ritiene che, in alcuni casi, sia dovuta a un’infezione virale che fa gonfiare il nervo, il quale viene poi compresso negli stretti passaggi del cranio che attraversa. Tra le cause più comuni:
- il virus dell’herpes simplex di tipo 1, quello dell’herpes labiale,
- il virus del fuoco di Sant’Antonio,
- più raramente altri virus, come quelli di influenza, mononucleosi, parotite o COVID-19.
La metà dei casi resta comunque senza causa nota. Altre malattie, come la malattia di Lyme, tumori o fratture del cranio, possono causare paralisi del nervo facciale diverse dalla paralisi di Bell.
I sintomi
Il primo sintomo può essere un dolore dietro l’orecchio. Poi, secondo il Manuale MSD, i muscoli di un lato del viso si indeboliscono all’improvviso, di solito in poche ore, e la debolezza raggiunge il massimo entro 48-72 ore. Possono comparire:
- viso che sembra storto o inespressivo da un lato, con un angolo della bocca abbassato,
- difficoltà a corrugare la fronte, chiudere l’occhio, sorridere o fare smorfie,
- sensazione di viso intorpidito o pesante, anche se la sensibilità resta normale,
- bocca secca o perdita di saliva, occhio secco,
- perdita del gusto nella parte anteriore della lingua,
- suoni percepiti come troppo forti dal lato colpito.
ISSalute aggiunge mal di testa e dolore intorno alla mandibola o all’orecchio, e indica che nella maggior parte dei casi i sintomi migliorano entro due o tre settimane.
Proteggere l’occhio
Quando l’occhio dal lato colpito non si chiude bene e ammicca meno, si secca. Il Manuale MSD spiega che questo può causare dolore e rischio di lesioni: il danno di solito è minore, ma può essere grave se l’occhio non viene inumidito e protetto. Per questo:
- si usano spesso colliri di lacrime artificiali o soluzione salina,
- ISSalute cita anche pomate per gli occhi,
- a volte serve un cerotto sull’occhio, soprattutto durante il sonno,
- raramente, nei casi gravi, le palpebre vengono cucite tra loro.
Come si fa la diagnosi
Di solito la paralisi del nervo facciale si diagnostica dai sintomi. Il Manuale MSD spiega come si distingue da un ictus: l’ictus causa debolezza solo nella parte inferiore del viso, la persona riesce ancora a strizzare gli occhi e ad aggrottare le sopracciglia, e in genere ha anche debolezza di un braccio o di una gamba.
ISSalute indica che per la paralisi di Bell non esiste un esame specifico: la diagnosi si fa con la visita, la storia clinica e una visita neurologica, escludendo altre cause. Se la causa non è chiara o i sintomi sono comparsi gradualmente, si possono fare:
- esami del sangue, per esempio per la malattia di Lyme,
- radiografie,
- risonanza magnetica o TC dell’encefalo.
Cortisonici e antivirali
Secondo il Manuale MSD un corticosteroide preso per bocca riduce il gonfiore del nervo e, se iniziato nei primi 3 giorni dall’esordio, accelera leggermente e migliora il recupero del movimento.
- non è chiaro se i farmaci antivirali, compresi quelli attivi contro i virus dell’herpes, siano d’aiuto,
- ISSalute conferma che la loro utilità non è stata chiaramente dimostrata,
- alcuni casi lievi, secondo ISSalute, non richiedono alcuna terapia.
Consultate il vostro medico.
Massaggi ed esercizi per il viso
ISSalute consiglia, accanto ai farmaci, una terapia fisica: massaggi ed esercizi mirati ai muscoli facciali possono impedire che si contraggano e si accorcino causando danni permanenti.
Il Manuale MSD spiega perché questo conta:
- se i muscoli del viso non vengono usati a lungo, a volte si irrigidiscono,
- quando il nervo guarisce può formare connessioni sbagliate, per cui alcuni muscoli si muovono in modo inatteso durante le espressioni,
- possono comparire «lacrime di coccodrillo», cioè lacrimazione quando si mangia.
Recupero ed elettromiografia
Il recupero avviene quando le fibre nervose ricrescono. Secondo il Manuale MSD:
- quando la paralisi è parziale, la maggior parte delle persone guarisce completamente entro alcuni mesi, con o senza trattamento,
- quando è totale, i risultati variano e alcune persone non guariscono del tutto: i muscoli possono restare deboli,
- gli studi di conduzione nervosa e l’elettromiografia possono aiutare a prevedere la probabilità di guarigione.
Anche ISSalute cita l’elettromiografia tra gli esami che a volte servono nella paralisi facciale. Nel nostro servizio di neurofisiologia clinica a Bilbao eseguiamo elettromiografia e studi di conduzione nervosa del nervo facciale su richiesta del medico (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano
Sui tempi di miglioramento. ISSalute indica che nella maggior parte dei casi i sintomi migliorano entro due o tre settimane; il Manuale MSD parla di guarigione completa entro alcuni mesi quando la paralisi è parziale.
Sulla causa. ISSalute la descrive come un’infiammazione del nervo probabilmente di origine infettiva, con causa precisa sconosciuta; il Manuale MSD indica alcuni virus come cause comuni, ma ritiene ancora senza causa nota la metà dei casi.
Sulla terapia fisica. ISSalute consiglia massaggi ed esercizi del viso accanto ai farmaci; il Manuale MSD, nella versione per i pazienti, non li include tra i trattamenti e si concentra su protezione dell’occhio e cortisonici.
Punti chiave sulla paralisi di Bell
- È una debolezza improvvisa di un lato del viso dovuta al cattivo funzionamento del nervo facciale.
- Spesso è legata a un virus, ma in metà dei casi la causa non si trova.
- Va distinta dall’ictus, che colpisce soprattutto la parte bassa del viso e di solito anche un braccio o una gamba.
- L’occhio va protetto con lacrime artificiali e, se serve, con un cerotto di notte.
- Un cortisonico nei primi 3 giorni accelera leggermente il recupero.
- Nelle forme parziali la guarigione completa è la regola; l’elettromiografia aiuta a prevedere il recupero nelle forme totali.
Domande frequenti sulla paralisi di Bell
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Quali sono i primi sintomi della paralisi di Bell?
Spesso un dolore dietro l’orecchio, seguito in poche ore da debolezza di un lato del viso, che raggiunge il massimo entro 48-72 ore.
Quanto dura la paralisi di Bell?
ISSalute indica che di solito i sintomi migliorano entro due o tre settimane; il Manuale MSD parla di guarigione completa entro alcuni mesi nelle forme parziali.
Come si distingue la paralisi di Bell da un ictus?
Secondo il Manuale MSD l’ictus colpisce solo la parte inferiore del viso e in genere anche un braccio o una gamba; nella paralisi di Bell è colpito tutto un lato del viso.
Quali sono le cause della paralisi di Bell?
Spesso un virus, come quello dell’herpes labiale o del fuoco di Sant’Antonio, che fa gonfiare il nervo facciale; in metà dei casi la causa resta sconosciuta.
Servono gli esercizi per il viso?
ISSalute consiglia massaggi ed esercizi mirati ai muscoli facciali accanto alla terapia, per evitare che i muscoli si contraggano e si accorcino.
A cosa serve l’elettromiografia nella paralisi di Bell?
Secondo il Manuale MSD elettromiografia e studi di conduzione nervosa aiutano a prevedere la probabilità di guarigione quando la paralisi è totale.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Paralisi di Bell
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Paralisi facciale
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

