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Esercizi per la lombalgia: una routine semplice per la schiena

Il mal di schiena lombare è uno dei disturbi più comuni, e l’esercizio è uno dei trattamenti con più prove a favore, soprattutto quando il dolore dura da settimane o ritorna spesso. Non serve una palestra né attrezzi particolari: basta una routine semplice, ripetuta con costanza e adattata a come risponde la schiena.

Tema
Fisioterapia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un adulto cammina con passo tranquillo lungo un viale alberato vicino a un fiume
Restare attivi fa parte della cura della lombalgia. Immagine illustrativa generata con IA.

Perché l’esercizio aiuta la schiena

L’esercizio migliora la mobilità della colonna e delle anche, rinforza i muscoli che sostengono il tronco, aumenta la resistenza e riduce la sensibilità al dolore. Ha anche effetti su sonno, umore e fiducia nel movimento, che influiscono molto sulla lombalgia persistente.

Se il dolore è comparso da pochi giorni, la guida sulla lombalgia acuta spiega come gestire la fase iniziale. Gli esercizi di questa guida sono pensati soprattutto per il mal di schiena che dura da settimane o che ritorna.

Regole di base prima di iniziare

  • Muoviti lentamente e respira in modo regolare.
  • Un fastidio lieve è accettabile; il dolore non dovrebbe aumentare in modo importante né persistere il giorno dopo.
  • Inizia con poche ripetizioni e aumenta gradualmente.
  • Fai la routine 3–5 volte alla settimana, meglio se ogni giorno brevemente.
  • Aggiungi attività aerobica, come camminare, nuotare o pedalare.
  • Se un esercizio provoca dolore che scende lungo la gamba, sospendilo.

Esercizi di mobilità

  • Gatto-cammello: in quadrupedia, inarca e arrotonda lentamente la schiena, 10 volte.
  • Inclinazione del bacino: sdraiato con le ginocchia piegate, appiattisci e poi inarca leggermente la zona lombare, 10–15 volte.
  • Rotazioni delle ginocchia: sdraiato, ginocchia piegate unite, lasciale cadere da un lato e dall’altro, 10 per lato.
  • Ginocchia al petto: porta un ginocchio, poi l’altro, poi entrambi verso il petto, mantenendo 20 secondi.
  • Posizione del bambino: seduto sui talloni, allunga le braccia in avanti e rilassa la schiena per 30 secondi.

Esercizi di rinforzo

  • Ponte gluteo: sdraiato, ginocchia piegate, solleva il bacino attivando i glutei, tieni 3 secondi e scendi, 10–12 volte.
  • Bird-dog: in quadrupedia, stendi un braccio e la gamba opposta mantenendo la schiena stabile, 8–10 per lato.
  • Plank laterale sulle ginocchia o sui piedi, 15–30 secondi per lato.
  • Dead bug: sdraiato, braccia in alto e ginocchia a 90°, stendi braccio e gamba opposti, 8–10 per lato.
  • Squat alla sedia: siediti e alzati da una sedia senza usare le mani, 10–12 volte.
  • Fai 2–3 serie di ciascun esercizio, con pause di un minuto.
Una fisioterapista osserva una donna mentre esegue un ponte gluteo su un tappetino
Il ponte gluteo rinforza glutei e tronco. Immagine illustrativa generata con IA.

Stretching utili

Lo stretching dei muscoli posteriori della coscia, dei flessori dell’anca e dei glutei può dare sollievo e migliorare la mobilità. Mantieni ogni posizione 20–30 secondi senza molleggiare, 2–3 volte. Per esempio: sdraiato, solleva una gamba tesa con un asciugamano attorno al piede; in affondo con un ginocchio a terra, spingi leggermente il bacino in avanti; sdraiato, accavalla una caviglia sul ginocchio opposto e porta le gambe verso il petto.

Un esempio di routine di 15 minuti

  • 5 minuti di camminata o marcia sul posto.
  • Gatto-cammello, 10 ripetizioni.
  • Ginocchia al petto, 3 × 20 secondi.
  • Ponte gluteo, 2 × 12.
  • Bird-dog, 2 × 8 per lato.
  • Plank laterale, 2 × 20 secondi per lato.
  • Squat alla sedia, 2 × 10.
  • Posizione del bambino, 30 secondi per chiudere.

Come progredire

Quando la routine diventa facile, aumenta gradualmente: più ripetizioni o serie, tempi di tenuta più lunghi, varianti più difficili come il ponte su una gamba o il plank completo, e poi esercizi con pesi leggeri. Anche la camminata può diventare più lunga o più veloce. Aumentare di poco ogni settimana aiuta la schiena ad adattarsi senza riacutizzazioni.

Attività come pilates, yoga, nuoto o allenamento in palestra sono ottime alternative o integrazioni: secondo la revisione Cochrane nessun tipo di esercizio è chiaramente migliore degli altri, quindi conviene scegliere quello che si riesce a mantenere nel tempo. Chi lavora seduto può inserire durante la giornata due o tre minuti di mobilità, come alzarsi, inarcare leggermente la schiena e camminare, per interrompere le posizioni prolungate.

Un uomo mantiene la schiena in linea mentre esegue il bird-dog con la supervisione di una fisioterapista
Gli esercizi si rendono più impegnativi in modo graduale. Immagine illustrativa generata con IA.

Cosa evitare

  • Esercizi che provocano dolore forte o che scende lungo la gamba.
  • Movimenti bruschi o molleggiati.
  • Trattenere il respiro durante lo sforzo.
  • Partire con carichi pesanti o routine troppo lunghe.
  • Smettere del tutto alla prima giornata peggiore: meglio ridurre e continuare.

Quando farsi seguire

Se il dolore non migliora dopo alcune settimane, se hai paura di muoverti o se gli episodi si ripetono spesso, la fisioterapia può personalizzare il programma, correggere l’esecuzione e combinare l’esercizio con altre tecniche e con l’educazione sul dolore. Un programma supervisionato aiuta anche a mantenere la motivazione. Alcune persone trovano utile anche allenarsi in piccoli gruppi o con un’app che ricordi gli esercizi: tutto ciò che aiuta a essere costanti è benvenuto.

I punti chiave

  • L’esercizio è uno dei trattamenti più efficaci per il mal di schiena persistente.
  • Una routine semplice unisce mobilità, rinforzo e attività aerobica.
  • Nessun tipo di esercizio è chiaramente il migliore: conta la costanza.
  • Si progredisce gradualmente.
  • Segnali neurologici o dolore molto intenso richiedono una visita.

Domande frequenti sugli esercizi per la lombalgia

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Quante volte alla settimana fare gli esercizi?

Almeno 3 volte alla settimana; molte persone si trovano bene con una breve routine quotidiana.

Meglio esercizi a corpo libero o in palestra?

Entrambi funzionano. L’importante è che il programma sia graduale e sostenibile.

Si possono fare gli addominali con il mal di schiena?

Sì, scegliendo varianti controllate come il dead bug o il plank e aumentando gradualmente.

Quando si vedono i risultati?

Spesso dopo 4–8 settimane di pratica regolare, anche se alcune persone notano sollievo prima.

Camminare fa bene alla lombalgia?

Sì, è un’ottima attività di base, facile da dosare e da inserire nella giornata.

Devo fare gli esercizi anche quando sto bene?

Mantenerli aiuta a prevenire nuovi episodi.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Mal di schiena
  2. Hayden JA, et al. Exercise therapy for chronic low back pain. Cochrane Database Syst Rev. 2021
  3. Qaseem A, et al. Noninvasive treatments for acute, subacute, and chronic low back pain: a clinical practice guideline from the American College of Physicians. Ann Intern Med. 2017

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.