Vai al contenuto

Ansia ed emozioni MediBilbao Salud

Disturbo bipolare: sintomi, fasi e cura

Nel disturbo bipolare, un tempo chiamato sindrome maniaco-depressiva, secondo il Manuale MSD gli episodi di depressione si alternano a episodi di mania o di una forma meno grave, l’ipomania, con periodi di umore relativamente normale nel mezzo. Questa guida spiega le fasi, i tipi, le cause, la diagnosi e le cure.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
6 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Due donne sedute sul divano, una ascolta l’altra con attenzione
Nel disturbo bipolare la depressione si alterna alla mania o all’ipomania. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è il disturbo bipolare

Il nome disturbo bipolare, spiega il Manuale MSD, si basa sui cambiamenti dell’umore tra i due estremi, o poli, dei disturbi dell’umore: la depressione e la mania. La persona ha:

  • uno o più periodi di eccessiva tristezza e perdita d’interesse nella vita,
  • uno o più periodi di esaltazione, energia estrema e spesso irritabilità,
  • nel mezzo, periodi di umore relativamente normale.

Secondo il Manuale MSD interessa in qualche misura circa il 2% della popolazione negli Stati Uniti. Di solito si presenta negli adolescenti, nei ventenni o nei trentenni; nei bambini è raro.

Mania e ipomania

La mania, secondo il Manuale MSD, è caratterizzata da sentimenti eccessivi di euforia e autostima oppure da un’attività fisica eccessiva, molto sproporzionati rispetto alla situazione. Chi la vive può mettere in atto comportamenti a rischio, per esempio eccessi nella vita sessuale o spese eccessive.

L’ipomania è una forma meno grave di mania. Una persona con mania può non riferire bene i propri sintomi perché pensa di non avere problemi: per questo il medico chiede spesso informazioni anche ai familiari.

Disturbo bipolare I e II

Secondo il Manuale MSD, la maggior parte dei disturbi bipolari si classifica così:

  • disturbo bipolare I: almeno un episodio maniacale vero e proprio, tale da impedire il normale funzionamento o con deliri, e di solito anche episodi depressivi,
  • disturbo bipolare II: episodi di depressione maggiore e almeno un episodio di ipomania, ma nessun episodio maniacale vero e proprio,
  • disturbo ciclotimico o non specificato: episodi che ricordano il disturbo bipolare ma più lievi, senza i criteri del tipo I o II.

Il disturbo bipolare e i disturbi correlati possono essere causati anche da un’altra malattia o dall’uso di sostanze.

Le fasi: episodi, cicli e remissioni

Nel disturbo bipolare, secondo il Manuale MSD, gli episodi con sintomi si alternano a periodi quasi senza sintomi, detti remissioni:

  • gli episodi durano da qualche settimana a 6 mesi,
  • alcune persone hanno pochi episodi, magari un paio nella vita; altre quattro o più all’anno, i cosiddetti cicli rapidi,
  • nonostante questa variabilità, la durata del ciclo in ciascuna persona è relativamente regolare,
  • solo una minoranza alterna mania e depressione in ogni ciclo: di solito uno dei due episodi prevale,
  • depressione e mania possono presentarsi separatamente o insieme.
Un uomo seduto al tavolo della cucina con la testa appoggiata alla mano
Gli episodi possono durare da qualche settimana a 6 mesi. Immagine illustrativa generata con IA.

Da cosa dipende

La causa esatta non è nota. Secondo il Manuale MSD:

  • nella maggior parte dei casi sono coinvolti fattori ereditari,
  • alcune sostanze prodotte dall’organismo, come i neurotrasmettitori noradrenalina e serotonina, potrebbero non essere regolate normalmente,
  • il disturbo a volte inizia dopo un evento stressante, o un evento stressante scatena un nuovo episodio, ma non è stata dimostrata una relazione di causa.

Quando la mania ha altre cause

Secondo il Manuale MSD, sintomi simili alla mania possono essere causati da altri problemi:

  • malattie del cervello e del sistema nervoso, come tumori cerebrali, trauma cranico, sclerosi multipla, ictus o alcune crisi epilettiche,
  • malattie ormonali, come un eccesso di ormoni tiroidei,
  • alcune infezioni e malattie del tessuto connettivo, come il lupus,
  • alcuni farmaci, come i corticosteroidi e alcuni antidepressivi,
  • sostanze illegali, come cocaina e amfetamine.

Per questo il medico controlla i farmaci assunti e, se serve, fa esami del sangue e delle urine.

Come si fa la diagnosi

Secondo il Manuale MSD, la diagnosi si basa su un elenco specifico di sintomi (criteri). Il medico:

  • chiede informazioni anche ai familiari, perché durante la mania la persona può non riconoscere i propri sintomi,
  • può proporre un breve questionario sui disturbi dell’umore,
  • chiede se ci sono pensieri di suicidio,
  • controlla i farmaci assunti e cerca altre malattie, per esempio con esami per la tiroide o per l’uso di sostanze,
  • stabilisce se l’episodio è maniacale o depressivo, per scegliere il trattamento corretto, e valuta altri disturbi mentali.

Farmaci, psicoterapia, educazione e sostegno

Secondo il Manuale MSD il trattamento ha tre fasi: stabilizzare i sintomi iniziali, raggiungere la remissione e mantenerla, prevenendo le ricadute. Comprende:

  • farmaci che stabilizzano l’umore, tra cui alcuni farmaci anticonvulsivanti, antipsicotici di seconda generazione e talvolta alcuni antidepressivi,
  • psicoterapia: soprattutto per aiutare a seguire il trattamento; la terapia di gruppo aiuta la persona, il partner e i familiari a capire il disturbo, quella individuale a convivere meglio con i problemi di tutti i giorni,
  • educazione e sostegno: riconoscere presto i sintomi, evitare stimolanti come caffeina e nicotina e l’alcol, dormire a sufficienza; il coinvolgimento dei familiari e i gruppi di sostegno sono importanti,
  • a volte terapia elettroconvulsivante, fototerapia o stimolazione magnetica transcranica.

Per la mania o la depressione grave spesso serve il ricovero; la maggior parte delle persone con ipomania si cura senza ricovero. Se riconoscete questi sintomi in voi o in una persona vicina, consultate il vostro medico.

Una donna parla con una professionista seduta a un tavolino
Educazione e sostegno aiutano a riconoscere presto i sintomi. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Una meta-analisi di Miklowitz e colleghi (2021) su 39 studi randomizzati con 3.863 partecipanti ha confrontato psicoterapie strutturate aggiunte ai farmaci con i farmaci più un trattamento di controllo. Rispetto al Manuale MSD:

  • A cosa serve la psicoterapia: il Manuale MSD la consiglia soprattutto per aiutare a seguire la cura; la meta-analisi trova che le psicoterapie strutturate si associano a meno ricadute.
  • Formato: la psicoeducazione con esercizio pratico della gestione della malattia in famiglia o in gruppo si è associata a meno ricadute rispetto allo stesso lavoro individuale, in linea con il ruolo dei gruppi e della famiglia descritto dal Manuale MSD.
  • Sintomi depressivi: la terapia cognitivo-comportamentale ha aiutato a stabilizzarli; per la terapia familiare e interpersonale il risultato è meno certo. Gli autori segnalano forti differenze tra gli studi.

Punti chiave sul disturbo bipolare

  • Si alternano episodi di depressione e di mania o ipomania, con periodi di umore relativamente normale.
  • Interessa circa il 2% della popolazione e di solito inizia tra l’adolescenza e i trent’anni.
  • Nel tipo I c’è almeno un episodio maniacale vero e proprio; nel tipo II solo ipomania e depressione.
  • Malattie, farmaci e sostanze possono causare sintomi simili alla mania.
  • Il rischio di suicidio è molto più alto che nella popolazione generale.
  • Farmaci, psicoterapia, educazione e sostegno aiutano; senza cure il disturbo si ripresenta quasi sempre.

Domande frequenti sul disturbo bipolare

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cos’è il disturbo bipolare?

Secondo il Manuale MSD è un disturbo dell’umore in cui episodi di depressione si alternano a episodi di mania o ipomania, con periodi di umore relativamente normale nel mezzo.

Che differenza c’è tra mania e ipomania?

L’ipomania è una forma meno grave di mania. Nel disturbo bipolare I c’è almeno un episodio maniacale vero e proprio, nel tipo II solo episodi di ipomania e depressione.

Quanto durano gli episodi?

Da qualche settimana a 6 mesi. Alcune persone hanno pochi episodi nella vita, altre quattro o più all’anno (cicli rapidi).

Il disturbo bipolare è ereditario?

Secondo il Manuale MSD nella maggior parte dei casi sono coinvolti fattori ereditari, ma la causa esatta non è nota.

Come si cura?

Con farmaci che stabilizzano l’umore e altri farmaci, psicoterapia, educazione e sostegno; a volte con altre terapie. Il trattamento va seguito anche quando i sintomi scompaiono.

I farmaci tolgono la creatività?

Il Manuale MSD spiega che una creatività ridotta è piuttosto rara: gli stabilizzatori dell’umore di solito migliorano i risultati nel lavoro, nello studio, nelle relazioni e nelle attività artistiche.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbi bipolari
  2. Miklowitz DJ, et al. Adjunctive psychotherapy for bipolar disorder: a systematic review and component network meta-analysis. JAMA Psychiatry. 2021

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.