Cos’è la disposofobia
Nella disposofobia, spiega il Manuale MSD, la persona ha sempre grandi difficoltà a disfarsi degli oggetti o a separarsene. Gli oggetti finiscono per accumularsi e invadere gli spazi in cui vive, fino a renderli inutilizzabili.
Fa parte dei disturbi correlati al disturbo ossessivo-compulsivo. Chi la vive come familiare può trovare utile anche la guida su come vivere con una persona con DOC.
Quando inizia e quanto è diffusa
Secondo il Manuale MSD:
- i sintomi compaiono spesso durante l’adolescenza,
- all’inizio il disturbo può essere lieve, ma con l’età peggiora gradualmente e causa problemi seri intorno ai 30 anni,
- si ritiene che riguardi circa l’1,5-6% delle persone, con la stessa frequenza in donne e uomini,
- senza trattamento i sintomi di solito durano tutta la vita, con pochi cambiamenti.
Accumulatore seriale o collezionista?
Il Manuale MSD distingue l’accumulo patologico da altre situazioni:
- dal collezionismo, per esempio di libri o figurine: il collezionista è organizzato, mentre nell’accumulo patologico gli oggetti sono disorganizzati e impediscono di usare le stanze,
- dall’accumulo temporaneo, per esempio quando si ereditano dei beni: nella disposofobia l’accumulo resta,
- il valore degli oggetti non conta: anche cose di scarso valore vengono conservate.
Sintomi: la casa invasa dagli oggetti
Secondo il Manuale MSD la persona prova un forte bisogno di conservare gli oggetti e una forte angoscia quando deve separarsene, o anche solo al pensiero di farlo. Non ha spazio sufficiente per tutto ciò che accumula:
- le stanze si riempiono fino a non essere più vivibili e servono solo a contenere oggetti,
- il lavandino, i piani di lavoro, i fornelli e il pavimento della cucina possono essere coperti di pile di giornali, tanto che non si riesce più a cucinare,
- la maggior parte delle persone acquista o raccoglie anche nuovi oggetti in eccesso, come libri o riviste,
- alcune persone si rendono conto che l’accumulo è un problema, altre no.
Effetti sulla vita quotidiana
Secondo il Manuale MSD l’accumulo interferisce con le attività domestiche e a volte con la scuola o il lavoro. Inoltre:
- per l’imbarazzo, la persona non vuole che entrino in casa familiari, amici o tecnici per le riparazioni,
- il disordine può compromettere la sicurezza,
- la casa può essere a rischio di incendio o di animali infestanti.

L’accumulo di animali
Nell’accumulo di animali, spiega il Manuale MSD, la persona tiene più animali di quanti lo spazio, il cibo e le cure veterinarie disponibili permettano:
- gli animali vivono in condizioni non igieniche e in spazi stretti,
- spesso perdono peso o si ammalano,
- molte persone non ammettono di non riuscire a curarli bene,
- sono molto affezionate agli animali e non vogliono darli via.
Come si fa la diagnosi
Secondo il Manuale MSD il medico diagnostica la disposofobia quando:
- la persona ha costantemente difficoltà a eliminare gli oggetti, a prescindere dal loro valore,
- li conserva perché sente di doverlo fare,
- gli oggetti ingombrano gli spazi abitativi, non solo cantine o ripostigli, e ne impediscono l’uso,
- il pensiero di eliminarli provoca molta angoscia, o la vita al lavoro, in famiglia o con gli amici ne risente.
L’accumulo non deve essere spiegato meglio da un’altra malattia o da un altro disturbo psichiatrico, come i deliri nella schizofrenia.
Terapia cognitivo-comportamentale
Secondo il Manuale MSD, la terapia cognitivo-comportamentale centrata sulla disposofobia è di solito il primo trattamento. Aiuta la persona a:
- eliminare gli oggetti,
- evitare di acquistarne di nuovi, se l’acquisto eccessivo è un problema,
- prendere decisioni migliori.
Poiché molte persone non riescono a smettere di accumulare, il terapeuta usa anche tecniche motivazionali per favorire la partecipazione al trattamento. Alcuni antidepressivi possono essere utili, soprattutto in chi ha anche altri disturbi, come i disturbi d’ansia. Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la terapia cognitivo-comportamentale e con tecniche motivazionali (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano
Due meta-analisi aggiungono dati a quelli del Manuale MSD:
- Quante persone: il Manuale MSD indica un intervallo ampio, dall’1,5% al 6%; una meta-analisi di Postlethwaite e colleghi (2019) su 11 grandi studi con oltre 53.000 adulti stima il 2,5%, con frequenza simile in uomini e donne, come nel Manuale MSD.
- Quanto aiuta la terapia: una meta-analisi di Tolin e colleghi (2015) trova che la terapia cognitivo-comportamentale riduce molto i sintomi, soprattutto la difficoltà a buttare via; più sedute e più visite a domicilio si associano a risultati migliori.
- Limiti: nella stessa meta-analisi solo dal 24% al 43% delle persone ha avuto un cambiamento clinicamente significativo: c’è ancora molto da migliorare.
Punti chiave sulla disposofobia
- È una difficoltà persistente a separarsi dagli oggetti, che si accumulano fino a invadere la casa.
- È diversa dal collezionismo: l’accumulo è disorganizzato e riguarda anche cose di poco valore.
- Inizia spesso nell’adolescenza e peggiora con gli anni.
- Può mettere a rischio la sicurezza della casa e la salute di eventuali animali.
- Senza trattamento di solito dura tutta la vita.
- La terapia cognitivo-comportamentale è il primo trattamento, con tecniche motivazionali.
Domande frequenti sulla disposofobia
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cos’è la disposofobia?
Secondo il Manuale MSD è un disturbo in cui la persona ha grandi difficoltà a separarsi dagli oggetti, che si accumulano fino a rendere la casa non vivibile.
Cosa significa accumulatore seriale?
È un modo comune di indicare chi soffre di disposofobia o accumulo compulsivo: conserva molti oggetti, anche di scarso valore, e prova angoscia all’idea di separarsene.
Che differenza c’è con il collezionismo?
Il collezionista è organizzato e usa normalmente la casa. Nell’accumulo patologico gli oggetti sono disorganizzati e impediscono di usare le stanze.
A che età inizia?
I sintomi compaiono spesso nell’adolescenza; con l’età il disturbo peggiora e verso i 30 anni può causare problemi seri.
Come si cura?
Con la terapia cognitivo-comportamentale centrata sulla disposofobia, che aiuta a eliminare oggetti, evitare nuovi acquisti e prendere decisioni migliori. A volte aiutano alcuni antidepressivi.
Cosa posso fare se un familiare accumula oggetti?
Il Manuale MSD spiega che molte persone non riescono a smettere di accumulare e che il terapeuta usa tecniche motivazionali per favorire la partecipazione al trattamento. Consultate il vostro medico.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disposofobia
- Postlethwaite A, et al. Prevalence of hoarding disorder: a systematic review and meta-analysis. J Affect Disord. 2019
- Tolin DF, et al. Cognitive behavioral therapy for hoarding disorder: a meta-analysis. Depress Anxiety. 2015
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

