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Digiuno intermittente 16:8: un esempio pratico per iniziare

Il 16:8 è lo schema di digiuno intermittente più popolare: si mangia in una finestra di 8 ore e si digiuna per le altre 16, che comprendono la notte. Sembra semplice, ma per farlo bene servono orari realistici, pasti completi e attenzione a chi non dovrebbe provarlo. Ecco un esempio pratico, con un menù di una giornata e cosa dicono gli studi.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un uomo adulto seduto davanti a un pasto vario a casa, con un quaderno chiuso sul tavolo
Nel 16:8 conta anche la qualità dei pasti nella finestra alimentare. Immagine illustrativa generata con IA.

Come funziona il 16:8

Il 16:8 è una forma di alimentazione a finestra temporale (in inglese time-restricted eating): tutti i pasti della giornata si consumano in un intervallo di 8 ore, mentre nelle 16 ore restanti non si assumono calorie. Le ore di sonno fanno parte del digiuno, per cui in pratica si tratta spesso di saltare la colazione o la cena e non mangiare dopo una certa ora.

Non indica quali alimenti scegliere né quante calorie assumere: per questo la qualità dei pasti resta decisiva. Per una panoramica su tutti gli schemi e su cosa dicono gli studi leggi la guida generale sul digiuno intermittente.

Scegliere la finestra di 8 ore

Non esiste un orario migliore per tutti. La finestra va scelta in base al lavoro, agli allenamenti e alla vita sociale. Alcuni esempi:

  • 10:00–18:00: colazione tardiva, pranzo e cena presto. Adatto a chi va a dormire presto.
  • 12:00–20:00: si salta la colazione; pranzo e cena come al solito. È lo schema più diffuso.
  • 8:00–16:00: colazione e pranzo, spuntino nel pomeriggio, niente cena. Più difficile socialmente.

Molti iniziano con una finestra più ampia, per esempio 12 o 14 ore di digiuno, e la riducono gradualmente.

Esempio pratico: menù di una giornata (12:00–20:00)

  • Fino alle 12:00: acqua, tè o caffè senza zucchero e senza latte.
  • 12:00 · Pranzo: pasta integrale con legumi e verdure, un filo di olio extravergine; insalata mista; un frutto.
  • 16:00 · Spuntino: yogurt bianco con una manciata di frutta secca.
  • 19:30 · Cena: pesce al forno o uova, verdure cotte, pane integrale, un frutto.
  • Dopo le 20:00: acqua o tisane senza zucchero.

I pasti devono essere completi: verdure, una fonte di proteine (legumi, pesce, uova, carne bianca, latticini), cereali preferibilmente integrali e grassi buoni come l’olio extravergine. Le quantità vanno adattate alla persona.

Una dietista e una paziente parlano di una selezione varia di alimenti in cucina
Pasti completi e vari sono la base anche nel digiuno intermittente. Immagine illustrativa generata con IA.

Esempio di settimana tipo

Il 16:8 non deve essere rigido. Un esempio realistico è seguirlo nei giorni lavorativi e allargare la finestra nel fine settimana, per non rinunciare a una colazione in famiglia o a una cena fuori. Ciò che conta è la regolarità nel tempo e la qualità complessiva dell’alimentazione, non la perfezione di ogni singolo giorno.

Cosa si può bere durante il digiuno

  • Acqua, anche frizzante.
  • Caffè e tè senza zucchero, senza latte e senza dolcificanti calorici.
  • Tisane non zuccherate.

Succhi, latte, bevande zuccherate, alcol e cappuccino interrompono il digiuno. Attenzione al caffè: troppe tazze a stomaco vuoto possono dare nervosismo, acidità o disturbare il sonno.

Cosa dicono gli studi sul 16:8

Nello studio TREAT di Lowe e colleghi, persone con sovrappeso hanno seguito il 16:8 per 12 settimane senza indicazioni sulle calorie: la perdita di peso è stata piccola e non diversa in modo significativo da quella del gruppo che mangiava in tre pasti regolari. Nello studio di Liu e colleghi, durato un anno, la finestra temporale aggiunta a una riduzione delle calorie non ha dato risultati migliori della sola riduzione delle calorie.

In sintesi, il 16:8 funziona soprattutto se aiuta a mangiare meno e meglio. Per alcune persone è più facile di una dieta tradizionale; per altre no.

Gli errori più comuni

  • Compensare nella finestra con pasti abbondanti e cibi molto calorici.
  • Saltare pasti senza bere a sufficienza.
  • Allenarsi intensamente a digiuno senza abitudine.
  • Trascurare verdure, frutta e proteine.
  • Viverlo con rigidità e senso di colpa per ogni “sgarro”.

Chi dovrebbe evitarlo

Il 16:8 non è adatto a tutti. Va evitato o fatto solo con supervisione medica in gravidanza e allattamento, nei ragazzi sotto i 18 anni, in chi ha o ha avuto disturbi alimentari, in chi è sottopeso e in chi ha il diabete trattato con insulina o farmaci che possono abbassare troppo la glicemia. Anche chi ha malattie croniche o assume farmaci da prendere ai pasti dovrebbe parlarne prima con il medico.

Quando può aiutare la nutrizionista

La nutrizionista aiuta a capire se il digiuno intermittente è adatto, a scegliere una finestra compatibile con la tua vita e a costruire pasti equilibrati. Se il 16:8 non fa per te, può proporre alternative altrettanto efficaci per raggiungere i tuoi obiettivi.

Una dietista parla con una donna adulta mentre esaminano insieme un quaderno in uno studio luminoso
Età, attività, farmaci e storia clinica cambiano la valutazione. Immagine illustrativa generata con IA.

I punti chiave

  • Nel 16:8 si mangia in 8 ore e si digiuna per 16.
  • La finestra va scelta in base alla propria routine.
  • Durante il digiuno solo acqua e bevande senza calorie.
  • Sul peso non è superiore a una dieta con le stesse calorie.
  • Non è adatto in gravidanza, con disturbi alimentari o diabete in terapia senza controllo medico.

Domande frequenti sul digiuno 16:8

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Il caffè rompe il digiuno?

Il caffè senza zucchero e senza latte no; con latte o zucchero sì.

Si può fare il 16:8 tutti i giorni?

Molte persone lo seguono nei giorni feriali e lo allentano nel fine settimana; l’importante è che sia sostenibile.

Quanto peso si perde con il 16:8?

Dipende soprattutto dalle calorie totali: gli studi mostrano perdite modeste se non si riduce l’apporto.

Si può fare sport a digiuno?

Un’attività leggera sì; per allenamenti intensi è meglio collocarli nella finestra alimentare.

Il 16:8 fa perdere massa muscolare?

Il rischio aumenta se le proteine sono poche: vanno distribuite nei pasti della finestra.

Meglio saltare la colazione o la cena?

Dipende dalla tua routine: scegli lo schema che riesci a mantenere senza fame eccessiva.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Digiuno intermittente
  2. de Cabo R, Mattson MP. Effects of intermittent fasting on health, aging, and disease. N Engl J Med. 2019
  3. Lowe DA, et al. Effects of time-restricted eating on weight loss and other metabolic parameters in women and men with overweight and obesity: the TREAT randomized clinical trial. JAMA Intern Med. 2020
  4. Liu D, et al. Calorie restriction with or without time-restricted eating in weight loss. N Engl J Med. 2022

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.