Che cos’è l’ipotiroidismo
Nell’ipotiroidismo la tiroide produce meno ormoni del necessario. La causa più frequente in Italia è la tiroidite cronica autoimmune, o di Hashimoto. I sintomi possono comprendere stanchezza, freddolosità, pelle secca, stitichezza, aumento di peso moderato, rallentamento e umore basso. La diagnosi si fa con gli esami del sangue (TSH e FT4).
La terapia sostitutiva con levotiroxina riporta gli ormoni nella norma; il medico regola la dose con controlli periodici. Dopo ogni cambio di dose, il TSH si ricontrolla di solito dopo 6–8 settimane, perché serve tempo perché i valori si stabilizzino.
Come prendere la levotiroxina
- Prendila ogni giorno alla stessa ora, con un bicchiere d’acqua.
- A stomaco vuoto, di solito 30–60 minuti prima della colazione.
- In alternativa, se il medico è d’accordo, la sera almeno 3 ore dopo cena.
- Distanzia di almeno 4 ore integratori di calcio e ferro.
- Il caffè subito dopo la compressa può ridurne l’assorbimento: aspetta.
- Se cambi abitudini (per esempio inizi a prenderla con la colazione), parlane con il medico per un controllo del TSH.
Iodio: quanto e da dove
Lo iodio è necessario per produrre gli ormoni tiroidei. In Italia la principale fonte raccomandata è il sale iodato, da usare al posto del sale comune ma sempre in quantità moderate (“poco sale, ma iodato”). Altre fonti sono pesce, molluschi, latte, uova.
Nell’ipotiroidismo da tiroidite autoimmune non servono integratori di iodio: dosi elevate, come quelle di alcune alghe o integratori, possono anzi peggiorare la funzione tiroidea. In gravidanza e allattamento il fabbisogno aumenta e il ginecologo indica eventuali integrazioni.
Alimenti consigliati
- Verdure e frutta di stagione, ogni giorno.
- Cereali, meglio integrali, alternati a quelli raffinati.
- Legumi più volte alla settimana.
- Pesce 2–3 volte alla settimana.
- Carni bianche, uova, latte e yogurt.
- Olio extravergine d’oliva e frutta secca in piccole quantità.
- Acqua a sufficienza, utile anche contro la stitichezza.
- Sale iodato al posto del sale comune, senza aumentarne la quantità complessiva.
- Alimenti ricchi di fibre, distanziati dalla compressa di levotiroxina.
Cavoli, broccoli e soia: si possono mangiare?
Cavoli, broccoli, cavolfiori e altre crucifere contengono sostanze che, in quantità molto elevate e con carenza di iodio, possono interferire con la tiroide. Con un’alimentazione normale e sale iodato non ci sono problemi: si possono mangiare regolarmente, anche crudi, e la cottura riduce ulteriormente queste sostanze.
La soia e i suoi derivati possono ridurre l’assorbimento della levotiroxina se assunti vicino alla compressa. Non vanno eliminati, ma conviene distanziarli e mantenerne un consumo costante, così che il medico possa regolare la dose.
Glutine e altri miti
La celiachia è più frequente nelle persone con tiroidite autoimmune, e se presente interferisce con l’assorbimento del farmaco. Per questo, in caso di sintomi intestinali o valori instabili, il medico può proporre il test. Senza celiachia, eliminare il glutine non migliora la tiroide.
Non ci sono prove sufficienti per raccomandare a tutti diete “antinfiammatorie”, senza latticini o integratori di selenio: vanno valutati caso per caso con il medico.
Ipotiroidismo e peso
L’ipotiroidismo non trattato può far aumentare il peso di qualche chilo, in parte per ritenzione di liquidi. Una volta che la terapia normalizza gli ormoni, il metabolismo torna nella norma e il peso dipende, come per tutti, dall’equilibrio tra calorie introdotte e consumate. Aumentare la dose del farmaco per dimagrire non è corretto e può essere pericoloso per cuore e ossa. Anche le diete molto restrittive vanno evitate: rallentano il metabolismo, fanno perdere muscolo e sono difficili da mantenere.
Esempio di schema per dimagrire con l’ipotiroidismo
- Al risveglio: levotiroxina con acqua, poi attesa di 30–60 minuti.
- Colazione: yogurt bianco con fiocchi d’avena e frutta, oppure pane integrale con ricotta; caffè dopo.
- Spuntino: un frutto.
- Pranzo: piatto di verdure, una porzione moderata di cereali integrali e legumi o pesce, olio a crudo.
- Merenda: una manciata di frutta secca o uno yogurt.
- Cena: verdure, una fonte di proteine (pesce, uova, carne bianca) e un po’ di pane o patate.
- Attività fisica regolare, almeno 150 minuti alla settimana.
Quando può servire un nutrizionista
Un percorso di nutrizione aiuta a costruire un piano personalizzato per perdere peso in modo sostenibile, organizzare i pasti intorno alla terapia e chiarire dubbi su alimenti e integratori. È utile anche in caso di celiachia, gravidanza o altre condizioni associate. Il medico o l’endocrinologo restano il riferimento per la terapia.
I punti chiave
- L’ipotiroidismo si cura con la levotiroxina, non con la dieta.
- Il farmaco va preso a stomaco vuoto, lontano da caffè, calcio e ferro.
- Sale iodato sì, integratori di iodio solo se indicati.
- Cavoli e broccoli si possono mangiare normalmente.
- Senza glutine solo in caso di celiachia.
Domande frequenti sulla dieta per l’ipotiroidismo
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Con l’ipotiroidismo devo evitare i latticini?
No. Basta non assumerli insieme alla levotiroxina, per via del calcio.
Il caffè è permesso?
Sì, ma dopo il tempo di attesa dalla compressa.
Le alghe fanno bene alla tiroide?
Possono contenere molto iodio e, in eccesso, peggiorare la funzione tiroidea. Meglio evitarle come integratore.
Il selenio serve?
Non di routine. Il medico può valutarlo in casi specifici.
Si può dimagrire con l’ipotiroidismo?
Sì, con la terapia ben regolata, un’alimentazione equilibrata e attività fisica.
Devo mangiare senza glutine se ho la tiroidite di Hashimoto?
Solo se hai anche la celiachia, che il medico può verificare con un esame.
Fonti
- ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Ipotiroidismo
- Jonklaas J, et al. Guidelines for the treatment of hypothyroidism: prepared by the American Thyroid Association Task Force on Thyroid Hormone Replacement. Thyroid. 2014
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

