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Dieta per diverticoli: cosa mangiare in ogni fase

Avere i diverticoli è molto comune dopo i 50 anni e, il più delle volte, non dà disturbi. Quando invece si infiammano si parla di diverticolite, e l’alimentazione cambia in base alla fase. Molti consigli che circolano, come evitare per sempre semi e frutta secca, non sono confermati dalle ricerche. Ecco cosa dicono oggi le linee guida.

Tema
Nutrizione
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un adulto prepara riso, brodo e verdure cotte nella cucina di casa
L’alimentazione si adatta alla fase della malattia diverticolare. Immagine illustrativa generata con IA.

Diverticolosi, malattia diverticolare e diverticolite

I diverticoli sono piccole estroflessioni della parete del colon, più frequenti nel sigma, la parte finale a sinistra. Si formano con l’età e con una pressione elevata nel colon. Avere diverticoli senza disturbi si chiama diverticolosi ed è molto comune: interessa una parte importante delle persone sopra i 60 anni.

Si parla di diverticolite quando uno o più diverticoli si infiammano: compare dolore, di solito nella parte bassa sinistra dell’addome, spesso con febbre e alterazioni dell’alvo. Solo una minoranza delle persone con diverticolosi sviluppa una diverticolite.

Cosa mangiare durante la diverticolite acuta

Nella diverticolite acuta lieve, gestita a casa sotto controllo medico, per qualche giorno si preferisce un’alimentazione che faccia lavorare poco l’intestino: prima liquidi chiari (brodo, tè, acqua, succhi senza polpa), poi cibi morbidi e poveri di fibre. Il passaggio a una dieta normale avviene gradualmente, man mano che il dolore si riduce, di solito in pochi giorni.

Le indicazioni dell’American Gastroenterological Association non prevedono un digiuno prolungato né restrizioni rigide nella forma lieve: l’importante è ascoltare i sintomi e seguire le indicazioni del medico. Nelle forme complicate, con ascesso, perforazione o febbre alta, il ricovero e l’alimentazione sono gestiti in ospedale.

Esempi di cibi nella fase acuta

  • Brodo vegetale o di carne sgrassato.
  • Riso bianco, pasta bianca, semolino.
  • Pane bianco tostato, fette biscottate, crackers.
  • Patate lesse o purè.
  • Carne bianca o pesce cotti in modo semplice.
  • Uova, yogurt e formaggi freschi se tollerati.
  • Frutta cotta o banana matura.
  • Acqua in abbondanza.

Tornare alle fibre dopo la crisi

Superata la fase acuta, le fibre si reintroducono poco alla volta, in alcune settimane, per evitare gonfiore. L’obiettivo è arrivare a circa 25–30 grammi di fibre al giorno, con 5 porzioni tra frutta e verdura, legumi alcune volte alla settimana e cereali integrali. Accanto alle fibre serve bere a sufficienza, circa 1,5–2 litri di acqua al giorno, per mantenere le feci morbide.

Perché le fibre aiutano

Le fibre aumentano il volume delle feci, le rendono più morbide e riducono la pressione all’interno del colon. Un’alimentazione ricca di fibre è associata a un rischio minore di diverticolite, mentre una dieta povera di fibre, ricca di carne rossa e cibi molto lavorati è associata a un rischio maggiore. Se con l’alimentazione non si raggiunge la quantità consigliata, il medico può proporre integratori di fibre come lo psillio.

Le fibre si dividono in solubili, presenti per esempio in avena, legumi e frutta, e insolubili, tipiche di crusca e cereali integrali: entrambe sono utili. Se all’inizio danno gonfiore, conviene aumentarle di poco ogni settimana, distribuirle nei pasti e preferire le verdure cotte a quelle crude. Il gonfiore iniziale di solito si riduce quando l’intestino si abitua.

Semi, frutta secca e popcorn: sono vietati?

Per anni si è consigliato di evitare semi, noci, mais e popcorn per paura che si incastrassero nei diverticoli. Lo studio pubblicato su JAMA non ha trovato questo rischio: chi consumava più frutta secca e popcorn aveva un rischio di diverticolite uguale o inferiore. Oggi non si consiglia di eliminarli, salvo indicazione specifica del medico o se una persona nota che peggiorano i suoi sintomi.

Un esempio di giornata con diverticoli a riposo

  • Colazione: yogurt con fiocchi d’avena, frutta fresca e un cucchiaio di semi.
  • Spuntino: una mela o una manciata di frutta secca.
  • Pranzo: pasta integrale con verdure, insalata, pane integrale.
  • Merenda: una pera o un kiwi.
  • Cena: zuppa di legumi o pesce con verdure al forno e patate.
  • Acqua durante tutta la giornata.

Altri fattori che contano

  • Attività fisica regolare, che riduce il rischio di diverticolite.
  • Mantenere un peso adeguato.
  • Smettere di fumare.
  • Limitare carne rossa e salumi.
  • Usare gli antinfiammatori solo se necessari, perché possono aumentare il rischio di complicanze.

Quando può servire un nutrizionista

Dopo una diverticolite può essere difficile capire come reintrodurre le fibre senza gonfiore, soprattutto se coesistono colon irritabile, stitichezza o intolleranze. Un percorso di nutrizione aiuta a costruire un piano graduale e sostenibile, adatto ai gusti e alla routine di ogni persona. Il medico resta il riferimento per le crisi e i controlli.

I punti chiave

  • Diverticolosi è comune e spesso senza sintomi.
  • Durante la crisi: liquidi e cibi leggeri per pochi giorni.
  • Dopo la crisi: reintrodurre gradualmente le fibre.
  • Semi, frutta secca e popcorn non sono vietati.
  • Dolore forte con febbre richiede una visita urgente.

Domande frequenti sulla dieta per i diverticoli

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Con i diverticoli posso mangiare i kiwi o i pomodori?

Sì. I semi piccoli di frutta e verdura non aumentano il rischio di diverticolite.

Quanto dura la dieta leggera durante la diverticolite?

Di solito pochi giorni, finché il dolore si riduce. Poi si torna gradualmente alla dieta abituale.

Il latte fa male ai diverticoli?

No, se è tollerato. Chi ha intolleranza al lattosio può scegliere latte senza lattosio o yogurt.

Il caffè è permesso?

In fase acuta meglio evitarlo; in seguito, se tollerato, si può bere con moderazione.

I probiotici servono?

Le prove per prevenire la diverticolite sono limitate. Ne parla il medico caso per caso.

Si può prevenire una nuova diverticolite con la dieta?

Una dieta ricca di fibre, attività fisica e peso adeguato riducono il rischio, ma non lo azzerano.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Diverticolite
  2. Peery AF, Shaukat A, Strate LL. AGA clinical practice update on medical management of colonic diverticulitis: expert review. Gastroenterology. 2021
  3. Strate LL, et al. Nut, corn, and popcorn consumption and the incidence of diverticular disease. JAMA. 2008

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.