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Debolezza muscolare e alle gambe: cause ed esami

Secondo il Manuale MSD, con debolezza s’intende una perdita di forza muscolare: la persona non riesce a muovere un muscolo normalmente, anche se ci prova con tutte le forze. Il termine però è spesso usato a sproposito, quando il problema è la stanchezza o il movimento è limitato da dolore o rigidità. Questa guida spiega come distinguerle, le cause, i segnali d’allarme, la debolezza alle gambe e gli esami.

Tema
Neurofisiologia
Aggiornato
Tempo di lettura
7 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un uomo seduto sul lettino parla con una dottoressa
La vera debolezza è una perdita di forza muscolare. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è la debolezza muscolare

Per muovere un muscolo, spiega il Manuale MSD, il cervello genera un segnale che viaggia lungo il tronco cerebrale e il midollo spinale, poi lungo i nervi periferici fino alla giunzione tra nervo e muscolo. Inoltre il muscolo deve essere normale e capace di contrarsi.

Si parla di vera debolezza quando una o più parti di questo percorso (cervello, midollo spinale, nervi, muscoli o le loro connessioni) sono danneggiate o malate. Per questo la debolezza muscolare può essere il sintomo di una disfunzione del sistema nervoso.

Debolezza o stanchezza: come distinguerle

Molte persone con forza normale dicono di sentirsi deboli quando in realtà sono stanche, o quando il movimento è limitato dal dolore o da una rigidità delle articolazioni. Secondo il Manuale MSD:

  • la stanchezza (astenia) è sempre presente, colpisce tutto il corpo e non segue uno schema,
  • la vera debolezza rende difficili attività specifiche e segue uno schema, per esempio peggiora dopo una camminata.

Cause comuni di stanchezza sono una malattia grave, un tumore, infezioni croniche, insufficienza di cuore, reni o fegato, anemia, encefalomielite mialgica/sindrome da fatica cronica, fibromialgia e disturbi dell’umore come la depressione. Se l’esame non mostra problemi di cervello, midollo, nervi o muscoli, la causa più probabile è la stanchezza.

Una donna riposa sul divano con le gambe distese
La stanchezza colpisce tutto il corpo e non segue uno schema. Immagine illustrativa generata con IA.

Le cause più comuni

Secondo il Manuale MSD, le cause più comuni di debolezza generalizzata sono:

  • una diminuzione della forma fisica dopo una malattia o per fragilità, soprattutto negli anziani,
  • la perdita di muscolo per lunghi periodi di inattività o di riposo a letto,
  • danni ai nervi dovuti a malattie gravi o lesioni,
  • condizioni che interessano i muscoli, come il potassio basso, l’alcol in eccesso o l’uso di corticosteroidi.

Le cause più comuni di debolezza di muscoli specifici sono l’ictus (la causa più comune di debolezza di un lato del corpo), i danni ai nervi come nel tunnel carpale, l’ernia del disco, la compressione del midollo spinale e la sclerosi multipla. Più raramente contano anche livelli bassi di magnesio, calcio o zucchero nel sangue.

Debolezza alle gambe

Il Manuale MSD descrive diversi quadri in cui la debolezza riguarda soprattutto le gambe:

  • disturbo dei muscoli: la debolezza inizia da anche e cosce, con difficoltà ad alzarsi dalla sedia, senza perdita di sensibilità,
  • disturbo dei nervi periferici: inizia da mani e piedi, con difficoltà per esempio a salire su un marciapiede, e con perdita di sensibilità,
  • sindrome di Guillain-Barré: di solito inizia in entrambe le gambe e poi risale verso le braccia; nelle forme gravi rende difficili deglutire e respirare,
  • sindrome della cauda equina: debolezza in entrambe le gambe con perdita di sensibilità nell’area della sella e problemi di vescica e intestino,
  • ictus: se una persona trascina una gamba o non muove un braccio come l’altro camminando.

Se una persona con mal di schiena e una storia di tumore ha debolezza a una gamba, la causa può essere un tumore che preme sul midollo spinale.

Segnali d’allarme e quando andare dal medico

Secondo il Manuale MSD sono campanelli d’allarme:

  • una debolezza che diventa intensa entro alcuni giorni o meno,
  • la difficoltà a respirare,
  • la difficoltà ad alzare la testa quando si è sdraiati,
  • la difficoltà a masticare, parlare o deglutire,
  • la perdita della capacità di camminare.

In questi casi bisogna andare subito al pronto soccorso, perché la debolezza può peggiorare in fretta e causare invalidità permanente o essere fatale. Se invece la debolezza peggiora lentamente, nel corso di mesi o anni, se ne può parlare con il medico alla visita successiva.

Cosa fa il medico

Il medico chiede quando è iniziata la debolezza, se all’improvviso o gradualmente, se peggiora o cambia nel corso della giornata, quali muscoli colpisce e quali attività rende difficili: respirare, pettinarsi, deglutire, alzarsi dalla sedia, salire le scale, camminare. Secondo il Manuale MSD, una debolezza che sembra improvvisa spesso è graduale, ma ci si accorge solo quando qualcosa diventa difficile.

Poi fa un esame neurologico: osserva il modo di camminare, i nervi cranici, la dimensione dei muscoli e i movimenti involontari, controlla i riflessi e misura la forza, per esempio facendo camminare sui talloni e sulle punte. Riflessi molto vivaci fanno pensare al cervello o al midollo spinale; riflessi lenti o assenti, ai nervi.

Esami: dall’elettromiografia alla risonanza

Se la debolezza generalizzata peggiora in fretta o ci sono problemi respiratori, secondo il Manuale MSD si valutano prima di tutto i muscoli della respirazione. Poi gli esami dipendono dal sospetto:

  • disturbo del cervello: risonanza magnetica o TC,
  • disturbo del midollo spinale: risonanza della colonna o mielografia con TC, a volte una puntura lombare,
  • disturbo dei nervi periferici o della giunzione tra nervo e muscolo: elettromiografia e studi della conduzione nervosa,
  • disturbo dei muscoli: elettromiografia, di solito studi della conduzione nervosa e, se possibile, risonanza, enzimi muscolari, biopsia o test genetici.

Nell’elettromiografia un piccolo ago inserito nel muscolo ne registra l’attività elettrica a riposo e durante la contrazione; negli studi della conduzione nervosa si stimola un nervo e si misura la velocità dei segnali. A volte si fanno anche esami del sangue, come emocromo, elettroliti, glicemia e tiroide. Nel nostro servizio di neurofisiologia clinica a Bilbao eseguiamo l’elettromiografia e gli studi della conduzione nervosa quando il medico li prescrive (le visite sono in spagnolo).

Trattamento e fisioterapia

Secondo il Manuale MSD, se la causa viene identificata si tratta quando possibile; se la debolezza inizia all’improvviso e rende difficile respirare, si può usare un ventilatore. La fisioterapia e la terapia occupazionale aiutano ad adattarsi a una debolezza permanente e a compensare la perdita di funzione; la fisioterapia può aiutare a conservare e a volte a recuperare la forza.

Con l’età massa e forza muscolare tendono a diminuire, e negli anziani il riposo a letto durante una malattia può avere un effetto pesante. Anche i farmaci sono una causa comune di debolezza negli anziani. A prescindere dalla causa, la fisioterapia di solito li aiuta a funzionare meglio.

Un uomo in piedi segue le indicazioni di una fisioterapista
La fisioterapia aiuta a conservare la forza. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Una revisione Cochrane di Voet e colleghi (2019) ha studiato l’allenamento della forza e l’esercizio aerobico in 14 studi con 428 persone con malattie muscolari. Rispetto al Manuale MSD:

  • Forza: il Manuale MSD dice che la fisioterapia aiuta a conservare e a volte a recuperare la forza; nella revisione l’allenamento della forza da solo ha avuto un effetto scarso o nullo, con prove di certezza bassa.
  • Esercizio aerobico: il Manuale MSD non ne parla; la revisione ha trovato un possibile miglioramento della capacità aerobica, ma solo in una malattia muscolare (la distrofia facio-scapolo-omerale).
  • Sicurezza: la maggior parte degli studi non ha riportato effetti avversi oltre a dolori muscolari o articolari. Gli autori concludono che le prove restano incerte.

Punti chiave sulla debolezza muscolare

  • La debolezza è una perdita di forza: non va confusa con la stanchezza o con il movimento limitato dal dolore.
  • Le cause più comuni sono la perdita di forma fisica, l’inattività, l’ictus, i nervi compressi e alcune malattie dei nervi e dei muscoli.
  • Alle gambe, la sede e il modo in cui inizia aiutano a capire se il problema è nei muscoli, nei nervi o nel midollo spinale.
  • Una debolezza che peggiora in pochi giorni o con difficoltà a respirare o deglutire richiede il pronto soccorso.
  • Elettromiografia e studi della conduzione nervosa servono per i disturbi di nervi e muscoli.
  • La fisioterapia aiuta a conservare la forza e ad adattarsi.

Domande frequenti sulla debolezza muscolare

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Che differenza c’è tra debolezza e stanchezza?

Secondo il Manuale MSD la stanchezza è sempre presente e colpisce tutto il corpo senza uno schema; la vera debolezza rende difficili attività precise e segue uno schema, per esempio peggiora dopo una camminata.

Perché ho le gambe deboli?

Tra le cause ci sono la perdita di forma fisica, un disturbo dei muscoli (difficoltà ad alzarsi dalla sedia), un disturbo dei nervi (con perdita di sensibilità), un nervo compresso nella colonna, la sindrome di Guillain-Barré o un ictus.

Quando la debolezza è un’emergenza?

Quando diventa intensa in pochi giorni o meno, o se c’è difficoltà a respirare, ad alzare la testa, a masticare, parlare o deglutire, o se non si riesce più a camminare.

Quali esami si fanno per la debolezza muscolare?

Dipende dal sospetto: risonanza o TC per cervello e midollo, elettromiografia e studi della conduzione nervosa per nervi e muscoli, ed esami del sangue.

Il potassio basso può dare debolezza?

Sì. Secondo il Manuale MSD, livelli bassi di potassio, magnesio o calcio possono causare debolezza che va e viene, spesso con crampi e spasmi.

La fisioterapia aiuta?

Secondo il Manuale MSD aiuta a conservare e a volte a recuperare la forza e ad adattarsi alla debolezza permanente. Una revisione Cochrane nelle malattie muscolari ha trovato prove ancora incerte.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Debolezza
  2. Voet NBM, et al. Strength training and aerobic exercise training for muscle disease. Cochrane Database Syst Rev. 2019

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.