Vai al contenuto

Gola e voce MediBilbao Salud

Calcoli tonsillari: cosa sono e come eliminarli

Piccole palline bianche o giallastre che compaiono nelle tonsille o escono tossendo, con un odore molto sgradevole: sono i calcoli tonsillari, chiamati anche tonsilloliti o caseum. Sono innocui nella maggior parte dei casi, ma possono causare alito cattivo, fastidio in gola e la sensazione di avere qualcosa incastrato. Ecco perché si formano, come gestirli e quando ha senso rivolgersi all’otorino.

Tema
Otorino
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una persona adulta si guarda allo specchio per controllare il fondo della gola
La maggior parte dei calcoli tonsillari è innocua, ma sintomi persistenti o sanguinamento vanno valutati. Immagine illustrativa generata con IA.

Cosa sono i calcoli tonsillari

Le tonsille palatine, ai lati della gola, hanno una superficie irregolare con piccole cavità, le cripte. In alcune persone queste cripte sono profonde e trattengono materiale che non viene eliminato con la deglutizione. Con il tempo questo materiale, ricco di batteri, si compatta e può calcificarsi, formando i tonsilloliti.

Possono avere dimensioni da pochi millimetri a più di un centimetro. Spesso si vedono come puntini bianchi sulla tonsilla, oppure si scoprono quando escono da soli tossendo o schiarendosi la gola.

Sintomi dei calcoli tonsillari

  • Alito cattivo che non migliora con lavarsi i denti.
  • Puntini o palline bianche o gialle visibili sulle tonsille.
  • Sensazione di qualcosa incastrato in gola.
  • Fastidio o lieve dolore a deglutire.
  • Sapore sgradevole in bocca.
  • Tosse stizzosa o bisogno frequente di schiarirsi la voce.
  • Talvolta dolore riferito all’orecchio.
  • Molte persone non hanno alcun sintomo e scoprono i calcoli per caso, guardandosi la gola o durante una radiografia dentale.

Perché si formano

  • Cripte tonsillari profonde, spesso dopo tonsilliti ripetute.
  • Igiene orale insufficiente.
  • Gocciolamento di muco dal naso verso la gola.
  • Bocca secca e bere poco.
  • Fumo.
  • Sono più frequenti negli adulti giovani e possono ripresentarsi nel tempo.

Calcoli tonsillari e alito cattivo

I batteri che vivono nei tonsilloliti producono composti dello zolfo, responsabili dell’odore molto sgradevole. Nelle persone con alitosi persistente, i calcoli tonsillari sono una delle cause da cercare dopo aver escluso problemi di denti e gengive, che restano la causa più frequente di alito cattivo. Per questo il primo passo è spesso una visita dal dentista, con pulizia professionale e cura di carie e gengive.

L’alito cattivo può dipendere anche da sinusite, reflusso, bocca secca, alcuni farmaci o, più raramente, da malattie generali. Se l’alitosi persiste nonostante una buona igiene e il trattamento dei calcoli, conviene una valutazione più ampia. Spesso le persone con alitosi sovrastimano l’odore percepito dagli altri: chiedere un parere sincero a una persona di fiducia può aiutare.

Rimedi e prevenzione

  • Lavare con cura i denti due volte al giorno e usare filo interdentale.
  • Pulire la lingua, soprattutto la parte posteriore, con uno spazzolino o un pulisci-lingua.
  • Fare gargarismi con acqua tiepida e sale o con un collutorio senza alcol dopo i pasti.
  • Bere a sufficienza durante la giornata.
  • Smettere di fumare.
  • Curare il naso chiuso e il gocciolamento retronasale.

Come rimuoverli in sicurezza

I calcoli che sporgono spesso escono da soli con i gargarismi o tossendo. Si può provare a farli uscire con una leggera pressione esercitata con un cotton fioc umido sulla tonsilla, davanti a uno specchio e con buona illuminazione, oppure con un irrigatore orale a bassa pressione.

È importante non usare oggetti appuntiti, non scavare nella tonsilla e fermarsi se provoca dolore, sanguinamento o forte riflesso del vomito: si rischiano ferite e infezioni. I calcoli profondi è meglio lasciarli all’otorino.

Anche le dita vanno evitate: oltre a irritare la tonsilla, possono portare batteri in gola. Dopo la rimozione è utile un gargarismo con acqua e sale. Se dopo aver tolto un calcolo resta un piccolo buco nella tonsilla, è normale: è la cripta da cui proveniva, che tende a riempirsi di nuovo se non si curano igiene e gargarismi.

Cosa può fare l’otorinolaringoiatra

Nella visita di otorinolaringoiatria il medico esamina tonsille e gola, rimuove i calcoli in modo sicuro e valuta se ci sono tonsilliti ripetute o altre cause di alitosi. Quando i calcoli si formano di continuo e danno molto fastidio, si può proporre un trattamento delle cripte con laser o radiofrequenza, che le rende meno profonde.

Quando si valuta la tonsillectomia

La tonsillectomia, cioè l’asportazione delle tonsille, risolve definitivamente i calcoli, ma è un intervento con un recupero doloroso negli adulti e un piccolo rischio di sanguinamento. Si valuta solo quando i calcoli e l’alito cattivo sono persistenti e invalidanti nonostante le altre misure, o quando ci sono anche tonsilliti frequenti. La decisione si prende con l’otorino valutando benefici e rischi.

Altre condizioni da distinguere

Non tutte le macchie bianche sulle tonsille sono calcoli. Placche con febbre e mal di gola fanno pensare a una tonsillite; un rivestimento bianco che si stacca può essere un’infezione da funghi; una lesione che non guarisce o una tonsilla molto più grande dell’altra richiedono un controllo specialistico. In caso di dubbio è meglio una visita.

I punti chiave

  • I calcoli tonsillari si formano nelle cripte delle tonsille.
  • Possono dare alito cattivo e sensazione di corpo estraneo.
  • Igiene orale, gargarismi e idratazione aiutano a prevenirli.
  • Non scavare nella tonsilla con oggetti appuntiti.
  • La tonsillectomia si valuta solo nei casi persistenti e invalidanti.

Domande frequenti sui calcoli tonsillari

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

I calcoli tonsillari sono pericolosi?

No, nella maggior parte dei casi sono benigni. Possono però essere fastidiosi e causare alito cattivo.

I calcoli tonsillari sono contagiosi?

No, non si trasmettono ad altre persone.

Perché i calcoli tonsillari puzzano così tanto?

Contengono batteri che producono composti dello zolfo, responsabili dell’odore.

Posso toglierli da solo?

Quelli superficiali sì, con gargarismi o una lieve pressione. Evita oggetti appuntiti e fermati se fa male o sanguina.

Tornano dopo averli tolti?

Spesso sì, perché le cripte restano. Igiene orale e gargarismi riducono la frequenza.

Togliere le tonsille risolve il problema?

Sì, in modo definitivo, ma si tratta di un intervento che si riserva ai casi più fastidiosi.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Infezioni della gola
  2. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Alito cattivo
  3. Pruet CW, Duplan DA. Tonsil concretions and tonsilloliths. Otolaryngol Clin North Am. 1987

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.