Cos’è l’ARFID
Il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, secondo il Manuale MSD, è un disturbo della nutrizione e del comportamento alimentare caratterizzato da:
- una quantità molto scarsa di cibo,
- e/o il rifiuto di consumare certi alimenti.
A differenza dell’anoressia nervosa, non c’è una percezione distorta del proprio corpo, e a differenza della bulimia non c’è preoccupazione per l’immagine corporea.
Da cosa dipende
La causa esatta non è nota. Secondo il Manuale MSD possono essere coinvolti fattori genetici, psicologici e sociali, per esempio:
- traumi,
- ansia,
- autismo,
- disturbi dello sviluppo.
Le persone con ARFID possono non mangiare perché perdono interesse per il cibo o perché pensano che mangiare abbia conseguenze negative.
Quando inizia
Secondo il Manuale MSD, l’ARFID inizia tipicamente durante l’infanzia, di solito tra gli 11 e i 13 anni. All’inizio può sembrare la normale schizzinosità di quell’età: il bambino può rifiutare certi cibi, o i cibi di un certo colore, di una certa consistenza o con un particolare odore.
ARFID o semplice schizzinosità?
Il Manuale MSD spiega la differenza:
- la schizzinosità di solito riguarda solo pochi alimenti,
- i bambini schizzinosi hanno un appetito normale, nel complesso mangiano abbastanza, crescono e si sviluppano normalmente,
- nell’ARFID invece si mangia così poco da perdere peso o non crescere come previsto, e possono comparire carenze nutrizionali.
Sintomi e conseguenze
Secondo il Manuale MSD le persone con ARFID mangiano molto poco e/o evitano certi alimenti. Le conseguenze possono essere:
- una notevole perdita di peso,
- nei bambini, una crescita più lenta del previsto,
- carenze nutrizionali, comuni e a volte pericolose per la vita,
- difficoltà a partecipare ad attività sociali normali, come i pasti con gli altri, e a mantenere i rapporti sociali.
Quando il medico sospetta l’ARFID
Secondo il Manuale MSD il medico sospetta il disturbo in chi evita il cibo o mangia molto poco e ha una o più di queste caratteristiche:
- perdita di peso importante o, nei bambini, crescita inferiore al previsto,
- grave carenza nutrizionale,
- necessità di alimentazione con sondino o di integratori per bocca,
- grande difficoltà a partecipare alle normali attività sociali,
- nessun segno di immagine distorta del corpo.
In generale, spiega il Manuale MSD, la diagnosi si basa sul tipo di riduzione del cibo e sui suoi effetti, dopo aver escluso altre cause che possono far mangiare meno.

Escludere altre cause
Prima di parlare di ARFID, spiega il Manuale MSD, il medico cerca altre cause:
- malattie che riducono l’assunzione o l’assorbimento del cibo, come allergie alimentari, malassorbimento o tumori,
- altre malattie mentali che fanno perdere peso, soprattutto l’anoressia nervosa, la depressione e la schizofrenia.
Non si parla di ARFID se si mangia poco perché il cibo non è disponibile, per una tradizione culturale come il digiuno religioso, o per un’altra malattia o un trattamento, come la radioterapia o la chemioterapia.
Terapia cognitivo-comportamentale e famiglia
Secondo il Manuale MSD, il trattamento si basa su:
- la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a imparare a mangiare in modo normale,
- il trattamento basato sulla famiglia, con lo stesso obiettivo.
Entrambi possono ridurre l’ansia nei confronti del cibo. Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la terapia cognitivo-comportamentale sull’ansia verso il cibo (le visite sono in spagnolo).

Dove le fonti non concordano
Una revisione sistematica di Sanchez-Cerezo e colleghi (2023) su 30 studi ha raccolto cosa si sa sulla frequenza dell’ARFID in bambini e adolescenti. Rispetto al Manuale MSD:
- Quanto è diffuso: il Manuale MSD non dà cifre; la revisione trova stime molto variabili: dallo 0,3% al 15,5% nei campioni non clinici, dal 5% al 22,5% nei servizi per i disturbi alimentari e dal 32% al 64% nelle cliniche specializzate nei problemi di alimentazione. Uno studio di sorveglianza nazionale ha contato circa 2 nuovi casi ogni 100.000 bambini e adolescenti arrivati alle cure.
- Disturbi associati: il Manuale MSD cita ansia e autismo tra i possibili fattori; la revisione trova che sono spesso presenti insieme all’ARFID, con frequenze molto diverse tra gli studi: dal 9% al 72% per i disturbi d’ansia e dall’8% al 55% circa per l’autismo.
- Limiti: secondo gli autori gli studi sono ancora pochi e molto diversi tra loro.
Punti chiave sull’ARFID
- Si mangia molto poco o si evitano certi cibi, senza preoccupazione per il corpo.
- Inizia di solito nell’infanzia e all’inizio può sembrare schizzinosità.
- Può causare perdita di peso, crescita rallentata e carenze nutrizionali pericolose.
- Rende difficili i pasti con gli altri e la vita sociale.
- La diagnosi richiede di escludere altre malattie e altri disturbi.
- Terapia cognitivo-comportamentale e trattamento basato sulla famiglia aiutano.
Domande frequenti sull’ARFID
Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.
Cosa significa ARFID?
È la sigla inglese del disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo: si mangia molto poco o si evitano certi alimenti, senza una percezione distorta del corpo.
Che differenza c’è con l’anoressia?
Nell’anoressia nervosa c’è una percezione distorta del corpo; nell’ARFID no. La persona mangia poco per mancanza di interesse, per paura delle conseguenze o per le caratteristiche del cibo.
Mio figlio è schizzinoso: può essere ARFID?
Di solito no. I bambini schizzinosi rifiutano pochi alimenti, hanno appetito normale e crescono bene. Nell’ARFID si perde peso, la crescita rallenta o compaiono carenze.
A che età inizia?
Secondo il Manuale MSD inizia tipicamente nell’infanzia, di solito tra gli 11 e i 13 anni.
Come si cura?
Con la terapia cognitivo-comportamentale o il trattamento basato sulla famiglia, che aiutano a mangiare in modo normale e riducono l’ansia verso il cibo.
L’ARFID è pericoloso?
Può esserlo: le carenze nutrizionali sono comuni e possono mettere a rischio la vita. Per questo è importante una valutazione medica.
Fonti
- Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID)
- Sanchez-Cerezo J, et al. What do we know about the epidemiology of avoidant/restrictive food intake disorder in children and adolescents? A systematic review. Eur Eat Disord Rev. 2023
Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.

