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ARFID: disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo

Il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, noto con la sigla inglese ARFID, secondo il Manuale MSD è un disturbo del comportamento alimentare in cui si mangia molto poco o si rifiutano certi alimenti, senza una percezione distorta del corpo. Questa guida spiega come distinguerlo dalla normale schizzinosità, come si fa la diagnosi e come si cura.

Tema
Psicologia
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Una dottoressa in camice ascolta una donna seduta di fronte a lei
Nell’ARFID si mangia molto poco senza preoccuparsi del corpo. Immagine illustrativa generata con IA.

Cos’è l’ARFID

Il disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo, secondo il Manuale MSD, è un disturbo della nutrizione e del comportamento alimentare caratterizzato da:

  • una quantità molto scarsa di cibo,
  • e/o il rifiuto di consumare certi alimenti.

A differenza dell’anoressia nervosa, non c’è una percezione distorta del proprio corpo, e a differenza della bulimia non c’è preoccupazione per l’immagine corporea.

Da cosa dipende

La causa esatta non è nota. Secondo il Manuale MSD possono essere coinvolti fattori genetici, psicologici e sociali, per esempio:

  • traumi,
  • ansia,
  • autismo,
  • disturbi dello sviluppo.

Le persone con ARFID possono non mangiare perché perdono interesse per il cibo o perché pensano che mangiare abbia conseguenze negative.

Quando inizia

Secondo il Manuale MSD, l’ARFID inizia tipicamente durante l’infanzia, di solito tra gli 11 e i 13 anni. All’inizio può sembrare la normale schizzinosità di quell’età: il bambino può rifiutare certi cibi, o i cibi di un certo colore, di una certa consistenza o con un particolare odore.

ARFID o semplice schizzinosità?

Il Manuale MSD spiega la differenza:

  • la schizzinosità di solito riguarda solo pochi alimenti,
  • i bambini schizzinosi hanno un appetito normale, nel complesso mangiano abbastanza, crescono e si sviluppano normalmente,
  • nell’ARFID invece si mangia così poco da perdere peso o non crescere come previsto, e possono comparire carenze nutrizionali.

Sintomi e conseguenze

Secondo il Manuale MSD le persone con ARFID mangiano molto poco e/o evitano certi alimenti. Le conseguenze possono essere:

  • una notevole perdita di peso,
  • nei bambini, una crescita più lenta del previsto,
  • carenze nutrizionali, comuni e a volte pericolose per la vita,
  • difficoltà a partecipare ad attività sociali normali, come i pasti con gli altri, e a mantenere i rapporti sociali.

Quando il medico sospetta l’ARFID

Secondo il Manuale MSD il medico sospetta il disturbo in chi evita il cibo o mangia molto poco e ha una o più di queste caratteristiche:

  • perdita di peso importante o, nei bambini, crescita inferiore al previsto,
  • grave carenza nutrizionale,
  • necessità di alimentazione con sondino o di integratori per bocca,
  • grande difficoltà a partecipare alle normali attività sociali,
  • nessun segno di immagine distorta del corpo.

In generale, spiega il Manuale MSD, la diagnosi si basa sul tipo di riduzione del cibo e sui suoi effetti, dopo aver escluso altre cause che possono far mangiare meno.

Una donna parla con una dottoressa in camice seduta al tavolo
Il medico valuta peso, crescita e carenze nutrizionali. Immagine illustrativa generata con IA.

Escludere altre cause

Prima di parlare di ARFID, spiega il Manuale MSD, il medico cerca altre cause:

  • malattie che riducono l’assunzione o l’assorbimento del cibo, come allergie alimentari, malassorbimento o tumori,
  • altre malattie mentali che fanno perdere peso, soprattutto l’anoressia nervosa, la depressione e la schizofrenia.

Non si parla di ARFID se si mangia poco perché il cibo non è disponibile, per una tradizione culturale come il digiuno religioso, o per un’altra malattia o un trattamento, come la radioterapia o la chemioterapia.

Terapia cognitivo-comportamentale e famiglia

Secondo il Manuale MSD, il trattamento si basa su:

  • la terapia cognitivo-comportamentale, che aiuta a imparare a mangiare in modo normale,
  • il trattamento basato sulla famiglia, con lo stesso obiettivo.

Entrambi possono ridurre l’ansia nei confronti del cibo. Nel nostro studio di psicologia a Bilbao lavoriamo con la terapia cognitivo-comportamentale sull’ansia verso il cibo (le visite sono in spagnolo).

Una dottoressa e una psicologa parlano con una giovane donna
La terapia aiuta a mangiare in modo normale e a ridurre l’ansia verso il cibo. Immagine illustrativa generata con IA.

Dove le fonti non concordano

Una revisione sistematica di Sanchez-Cerezo e colleghi (2023) su 30 studi ha raccolto cosa si sa sulla frequenza dell’ARFID in bambini e adolescenti. Rispetto al Manuale MSD:

  • Quanto è diffuso: il Manuale MSD non dà cifre; la revisione trova stime molto variabili: dallo 0,3% al 15,5% nei campioni non clinici, dal 5% al 22,5% nei servizi per i disturbi alimentari e dal 32% al 64% nelle cliniche specializzate nei problemi di alimentazione. Uno studio di sorveglianza nazionale ha contato circa 2 nuovi casi ogni 100.000 bambini e adolescenti arrivati alle cure.
  • Disturbi associati: il Manuale MSD cita ansia e autismo tra i possibili fattori; la revisione trova che sono spesso presenti insieme all’ARFID, con frequenze molto diverse tra gli studi: dal 9% al 72% per i disturbi d’ansia e dall’8% al 55% circa per l’autismo.
  • Limiti: secondo gli autori gli studi sono ancora pochi e molto diversi tra loro.

Punti chiave sull’ARFID

  • Si mangia molto poco o si evitano certi cibi, senza preoccupazione per il corpo.
  • Inizia di solito nell’infanzia e all’inizio può sembrare schizzinosità.
  • Può causare perdita di peso, crescita rallentata e carenze nutrizionali pericolose.
  • Rende difficili i pasti con gli altri e la vita sociale.
  • La diagnosi richiede di escludere altre malattie e altri disturbi.
  • Terapia cognitivo-comportamentale e trattamento basato sulla famiglia aiutano.

Domande frequenti sull’ARFID

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Cosa significa ARFID?

È la sigla inglese del disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo: si mangia molto poco o si evitano certi alimenti, senza una percezione distorta del corpo.

Che differenza c’è con l’anoressia?

Nell’anoressia nervosa c’è una percezione distorta del corpo; nell’ARFID no. La persona mangia poco per mancanza di interesse, per paura delle conseguenze o per le caratteristiche del cibo.

Mio figlio è schizzinoso: può essere ARFID?

Di solito no. I bambini schizzinosi rifiutano pochi alimenti, hanno appetito normale e crescono bene. Nell’ARFID si perde peso, la crescita rallenta o compaiono carenze.

A che età inizia?

Secondo il Manuale MSD inizia tipicamente nell’infanzia, di solito tra gli 11 e i 13 anni.

Come si cura?

Con la terapia cognitivo-comportamentale o il trattamento basato sulla famiglia, che aiutano a mangiare in modo normale e riducono l’ansia verso il cibo.

L’ARFID è pericoloso?

Può esserlo: le carenze nutrizionali sono comuni e possono mettere a rischio la vita. Per questo è importante una valutazione medica.

Fonti

  1. Manuale MSD (versione per i pazienti) · Disturbo evitante/restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID)
  2. Sanchez-Cerezo J, et al. What do we know about the epidemiology of avoidant/restrictive food intake disorder in children and adolescents? A systematic review. Eur Eat Disord Rev. 2023

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.