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Apnea notturna: sintomi, rischi e trattamenti

Russare forte, fermarsi a respirare per qualche secondo e poi ripartire con uno sbuffo, svegliarsi stanchi anche dopo molte ore di letto: sono i segnali tipici della sindrome delle apnee ostruttive del sonno. È un disturbo molto più diffuso di quanto si pensi e spesso non riconosciuto, ma ha conseguenze importanti su energia, concentrazione, cuore e sicurezza alla guida. Riconoscerla è il primo passo per curarla.

Tema
Otorino
Aggiornato
Tempo di lettura
5 minuti
Rivisto da
Dott.ssa Itziar Gotxi Erezuma · Medico specialista in otorinolaringoiatria · Ordine dei Medici di Bizkaia n. 484809757
Un uomo dorme tranquillo sul fianco in una camera da letto
Le apnee notturne possono disturbare la qualità del riposo. Immagine illustrativa generata con IA.

Che cos’è l’apnea notturna

Si parla di apnea quando il respiro si interrompe per almeno 10 secondi durante il sonno, e di ipopnea quando si riduce in modo significativo. Nella forma ostruttiva, la più comune, il torace e l’addome continuano a fare lo sforzo di respirare, ma l’aria non passa perché la gola è chiusa.

La gravità si misura con l’indice di apnea-ipopnea (AHI), cioè il numero di eventi per ora di sonno: da 5 a 15 è lieve, da 15 a 30 moderata, oltre 30 grave. Esiste anche una forma centrale, più rara, in cui il cervello non invia il comando di respirare.

Sintomi notturni e diurni

  • Russamento forte e irregolare, con pause seguite da uno sbuffo o un risveglio.
  • Pause del respiro notate da chi dorme accanto.
  • Risvegli con sensazione di soffocamento.
  • Bisogno di urinare più volte di notte.
  • Sonnolenza durante il giorno, colpi di sonno davanti alla TV o alla guida.
  • Mal di testa al mattino e bocca secca al risveglio.
  • Difficoltà di concentrazione, memoria e irritabilità.
  • Calo del desiderio sessuale.

Sintomi nelle donne

Nelle donne le apnee notturne sono spesso sottovalutate, perché i sintomi possono essere meno tipici: più stanchezza, insonnia, mal di testa, ansia o umore basso e meno russamento evidente. Il rischio aumenta dopo la menopausa. Una donna con stanchezza persistente e sonno poco ristoratore dovrebbe parlarne con il medico, anche se non russa in modo vistoso.

Cause e fattori di rischio

  • Sovrappeso e obesità, soprattutto con accumulo di grasso attorno al collo.
  • Età superiore ai 40–50 anni e sesso maschile.
  • Mandibola piccola o arretrata, tonsille o lingua voluminose.
  • Naso chiuso cronico, per esempio per setto deviato o rinite.
  • Alcol e sedativi la sera, che rilassano i muscoli della gola.
  • Fumo.
  • Dormire sulla schiena.
  • Nei bambini, tonsille e adenoidi ingrossate.

Perché è importante curarla

Le apnee non trattate, soprattutto nelle forme moderate e gravi, sono associate a ipertensione arteriosa difficile da controllare, fibrillazione atriale, infarto, ictus, diabete e peggioramento dell’umore. La sonnolenza aumenta il rischio di incidenti stradali e sul lavoro. Molte persone, dopo l’inizio della terapia, riferiscono di sentirsi “un’altra persona” per energia e concentrazione.

Come si fa la diagnosi

Il medico raccoglie la storia, chiede dei sintomi notturni e diurni (spesso con l’aiuto del partner) e valuta peso, collo, naso e gola. La linea guida dell’American Academy of Sleep Medicine indica come esame di riferimento la polisonnografia, che registra durante il sonno respiro, ossigeno, frequenza cardiaca e fasi del sonno. Nelle persone con sospetto elevato e senza altre malattie importanti si può usare il monitoraggio cardiorespiratorio a domicilio.

La visita otorinolaringoiatrica con endoscopia valuta naso, palato, tonsille e base della lingua, e aiuta a scegliere la terapia più adatta, soprattutto quando si considera la chirurgia o un dispositivo orale.

Uno specialista del sonno mostra a un paziente un piccolo apparecchio per il monitoraggio notturno
La diagnosi si basa sui sintomi e su esami del sonno. Immagine illustrativa generata con IA.

Cosa puoi fare da subito

  • Perdere peso, se in sovrappeso: anche un 10% può ridurre molto le apnee.
  • Evitare alcol e sedativi nelle ore serali.
  • Dormire sul fianco, aiutandosi con un cuscino dietro la schiena.
  • Smettere di fumare.
  • Curare il naso chiuso con lavaggi e, se indicato, spray.
  • Mantenere orari di sonno regolari.

La CPAP e i dispositivi orali

Nelle forme moderate e gravi il trattamento più efficace è la CPAP, un piccolo apparecchio che, attraverso una maschera, invia aria a pressione positiva e mantiene aperte le vie aeree durante il sonno. Richiede un periodo di adattamento, ma molte persone notano benefici in poche settimane.

Nelle forme lievi o moderate, o in chi non tollera la CPAP, si possono usare dispositivi di avanzamento mandibolare, bite fatti su misura che portano in avanti la mandibola e aprono la gola.

Una donna dorme con una maschera CPAP collegata a un apparecchio vicino al letto
La CPAP è uno dei trattamenti proposti in base ai risultati degli esami. Immagine illustrativa generata con IA.

Quando si valuta la chirurgia

La chirurgia si considera in casi selezionati: tonsille molto grandi, ostruzioni nasali che impediscono l’uso della CPAP, alterazioni anatomiche del palato o della mandibola. Nei bambini l’asportazione di tonsille e adenoidi è spesso risolutiva. Negli adulti la scelta si basa su un’attenta valutazione delle vie aeree, a volte con endoscopia durante il sonno indotto. Nella visita di otorinolaringoiatria si valuta quale sede contribuisce di più all’ostruzione.

I punti chiave

  • Le apnee notturne sono pause del respiro durante il sonno.
  • Russamento forte, pause e sonnolenza diurna sono i segnali tipici.
  • La polisonnografia conferma la diagnosi e la gravità.
  • Peso, alcol e posizione nel sonno contano molto.
  • CPAP, dispositivi orali e chirurgia sono opzioni efficaci in base al caso.

Domande frequenti sulle apnee notturne

Queste risposte sono informazioni generali e non sostituiscono una visita né un parere medico personalizzato.

Chi russa ha sempre le apnee notturne?

No. Molte persone russano senza apnee. Il sospetto aumenta se ci sono pause del respiro e sonnolenza durante il giorno.

Le apnee notturne possono essere pericolose?

Nelle forme moderate e gravi non trattate aumentano il rischio cardiovascolare e di incidenti. Con la terapia il rischio si riduce.

Si può guarire dalle apnee notturne?

A volte sì, per esempio con un importante calo di peso o, nei bambini, con l’intervento su tonsille e adenoidi. In molti casi si controllano con la terapia.

La CPAP va usata per sempre?

Spesso sì, finché persistono le cause. Se cambiano, per esempio dopo un calo di peso, si rivaluta la terapia.

I bambini possono avere apnee notturne?

Sì, soprattutto con tonsille e adenoidi ingrossate. Russamento abituale e sonno agitato vanno segnalati al pediatra.

Come capisco se ho le apnee senza un partner?

Sonnolenza diurna, mal di testa al mattino e risvegli frequenti sono indizi. Anche una registrazione audio del sonno può aiutare il medico.

Fonti

  1. ISSalute (Istituto Superiore di Sanità) · Apnea notturna ostruttiva
  2. Kapur VK, et al. Clinical practice guideline for diagnostic testing for adult obstructive sleep apnea: an American Academy of Sleep Medicine clinical practice guideline. J Clin Sleep Med. 2017
  3. Benjafield AV, et al. Estimation of the global prevalence and burden of obstructive sleep apnoea: a literature-based analysis. Lancet Respir Med. 2019

Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. La diagnosi e il trattamento dipendono dalla tua visita e dalla tua storia clinica. In caso di emergenza chiama il 112.